Ubicazione geografica
È situato nella parte centro-orientale della provincia di Palermo, al confine con quella di Trapani, nell'entroterra della costa siciliana, alle pendici di monte Gradara, nella valle del fiume Nocella. Sorge su una vasta zona pianeggiante e ben collegata da un'arteria autostradale facilmente raggiungibile dal centro del paese.

Come raggiungerci
da Palermo
Distanza chilometrica in linea d' aria è 22.63 km;
in automobile 33,4 km; 44 min stimati
Indicazioni: percorrendo l' A29 - E90 in direzione di SS113 uscendo da E90 alla svincolo Partinico
da Trapani
Distanza chilometrica in linea d'aria è 51.06 km;
in automobile. 67,4 km; 51 min stimati
Indicazioni: percorrendo l'autostrada A29/E90 direzione Palermo per imboccare lo svincolo autostradale Partinico

Indirizzi utili
Comune
Municipio Comune di Partinico - Piazza Umberto I 90047 Partinico (PA)
Ufficio turistico
Corso Dei Mille, 252 - 90047 Partinico (PA) - Tel 0039 091 8908505
PRO LOCO Piazza Umberto I - Tel 0039 091 8919316
Guardia medica
Ospedale: Via Circonvallazione - Tel 0039 091 89 11 138
Guardia medica Via Principe Umberto - Tel 0039 091 891 1176
Taxi
Coop. Trinacria - Tel 0039 091 225455
Coop. Autoradio taxi - Tel 0039 091 513311
Parcheggi
Ospedale Partinico
Via Circonvallazione, 186
Stazione di Partinico
Piazza Stazione


www.comune.partinico.pa.it

Storia
Nelle fonti più antiche, come l'Itinerarium Antonini Augusti (Itinerario romano di Antonino), è citata come parthenicum, nome derivato dal greco "parthenikós", 'virgineo'. Tra le attestazioni più antiche si trova la forma scelta da Edrisi "B.rt.niq" e "B.r.t.niq", del 1182, corrispondente al latino partenici.
La sua origine antica è testimoniata dai reperti archeologici greci e romani della zona. Le attestazioni documentate certe a proposito del primo nucleo abitato, seppur esigue, risalgono al periodo medievale, quando al potere arrivarono i Normanni. Le vicende storiche che contraddistinsero l'antico borgo sono prive di eventi e pagine memorabili ma è noto che nel XIII secolo l'abitato fu distrutto a causa della guerra scoppiata tra Angioini e Aragonesi.
Nel 1600, il feudo entrò a far parte del Demanio Regio. Ottenne l'autonomia amministrativa come Comune nel XIX secolo.
Nel '700 con l'arrivo dei Borboni e la cacciata degli Austriaci dall'isola, l'Abbazia di Altofonte, "commendataria" sin dal XV secolo, continuò ad amministrare il territorio di Partinico mediante i suoi abati che cercarono di aumentare i loro profitti attraverso la rivalutazione dei feudi dati in enfiteusi e l'introduzione di nuove tasse sui frutti prima esenti.
Il 16 maggio 1860 la popolazione si ribellò vittoriosamente contro le truppe borboniche che tentavano il saccheggio del paese: l'episodio è ricordato come l'Eccidio di Partinico.
Ospitò Giuseppe Garibaldi durante la marcia verso Palermo e in seguito dedicò all'eroe dei due mondi una statua posta nell'attuale Villa Margherita.
Partinico viene anche ricordato per la sua attiva partecipazione ai moti dei "Fasci siciliani dei lavoratori" iniziati il 9 dicembre 1893.

Economia
Partinico è un antico borgo, famoso per la sua agricoltura. Infatti, è uno dei più grandi produttori di gustosissima uva da mosto, di vari ortaggi, di frutta coltivata nelle grandi serre, di mandorle e di olive.
Vanto dell'artigianato locale è la lavorazione del legno e del ferro battuto.
Il settore economico secondario è costituito da aziende che operano nei più disparati comparti.

 

Personaggi illustri

Località turistico ambientali
Per gli amanti della montagna è possibile effettuare interessanti escursioni e raggiungere il monte Mirto (1.076 m), da cui si gode di uno splendido panorama.

Arte e monumenti
  Chiesa Maria SS. Annunziata (Chiesa Madre), edificata fra il 1552 e il 1570, raccolse i simulacri della più antica chiesetta di San Cristoforo.
Gli ultimi lavori eseguiti nella chiesa risalgono al 1960, quando la facciata principale fu completamente rifatta su progetto dell'architetto Antonio Valenti. All'interno della Chiesa Madre vi sono diverse pitture di pregio del XVI e XVII secolo.
     

 

Palazzo "Ram" (XVI secolo) è la più antica masseria di Partinico ancora esistente.
L'edificio fu edificato dai Ram (che poi, nel linguaggio popolare, divenne "Ramo"), una potente e nobile famiglia della Catalogna, verso la fine del sec. XVI.

     
  La Real Cantina Borbonica è straordinaria costruzione, unica in Sicilia per tipologia e caratteristiche, si trova alla periferia del paese, lungo la strada per San Cipirello. Profugo da Napoli a Palermo, Ferdinando I, re delle Due Sicilie, dopo avere acquistato le terre fra il 1880 e il 1882 fece costruire la cantina in contrada Crocifisso, sotto la direzione dell'architetto regio Carlo Chenché.
     
  Chiesa di Maria SS. degli Agonizzanti. Questa chiesa, conosciuta come "San Paolino",
deve la sua costruzione, in fondo alla via P.pe Amedeo, angolo via Avellone, alla Congregazione di Carità nata sull'esempio della Compagnia di San Girolamo di Palermo, che aveva come principale scopo quello di pregare per le anime dei condannati a morte.
     
  Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Convento di Partinico, aveva 37 celle, una lussureggiante "romita", una sepoltura sotterranea (demolita o chiusa negli anni '50 per dar luogo alla nuova Casa Canonica), una serie di ritratti di frati collocati nei vari corridoi, e una ricca biblioteca, e oggi facente parte della Biblioteca Comunale.
Oggi è conosciuto come "Casa del fanciullo" ed è adibito a scuola elementare e materna.
     
  Realizzato su progetto dell'architetto Vincenzo Di Stefano di Santa Ninfa, il palchetto della musica ha sostituito un precedente vecchio palco in legno addossato alla chiesa di San Leonardo e distrutto durante la sistemazione del Corso dei Mille. Viene da sempre utilizzato come podio su cui si esibisce la banda musicale, per rallegrare le serate dei partinicesi, per le manifestazioni patriottiche ed i comizi elettorali.
     
  La chiesa di San Giuseppe (eretta durante il XVII secolo e che ancora oggi conserva opere barocche) custodisce sei famosi dipinti risalenti al Seicento. L'interno, ad una sola navata, è molto sobrio, ma presenta delle opere d'arte di un certo rilievo, commissionate da Domenico Maddalena ad uno dei fratelli Manno.
     
Vanno altresì citati fra i luoghi di rilievo:
Il Museo Civico, ricco di opere d'arte e reperti archeologici legati alla storia della città.
Le chiese di San Leonardo, Maria ss. del Rosario e del Sacro Cuore.
La chiesa e convento del Carmine.
I santuari della Madonna del Ponte e del Monte.

 

 

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Assessorato regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) GAL Golfo di Castellammare L.e.a.d.e.r - Rete Rurale AREBBA Sicilia - Associazione Regionale Esercenti B&B ed Affittacamere Seguici su Facebook Seguici su Facebook