Ubicazione geografica
Situato nella provincia di Trapani, al confine con quella di Palermo, il Comune di Alcamo sorge, alle falde del monte Bonifato, in una zona collinare posta a 258 m sopra il livello del mare. Il territorio si estende fino al mare, comprendendo la splendida località balneare di Alcamo Marina.

Come raggiungerci
da Palermo
Distanza chilometrica in linea d' aria è 37.66 km;
in automobile 64,1 km; 55 min stimati
Indicazioni:percorrendo l'A29 - direzione Mazara del Vallo, uscire ad Alcamo Nord o Alcamo Est
da Trapani
Distanza chilometrica in linea d' aria è 38.1 km;
in automobile. 52,1 km; 45 min stimati
Indicazioni: da Trapani, percorrendo l'A29 - direzione Palermo uscire ad Alcamo Nord o Alcamo Est

Indirizzi utili
Comune
Municipio: Piazza Ciullo - 91011 Alcamo (TP)
Ufficio turistico
Via Alessandro Volta, 20 - Tel 0039 0924 040101
Sportello turistico Piazzetta Mercato Lun. al Sab. 9.00-13.00 - Lun. mer. gio. pomeriggio 15.30-18.30
Guardia medica
Ospedale Via F. Crispi Tel 0039 0924 599202
Alcamo Marina C/da Canalotto S.S. 187 n. 2283 - Tel 0039 0924 597500 h 08.00-20.00
Taxi
Piazza della Repubblica - Tel 0039 3343208208
Agosta.info - Tel 0039 340 7767015 - 0039 393 0411001 - 0039 333 4577000
Parcheggi
Piazza Bagolino
Piazza della Repubblica
Stazione Alcamo Diramazione
Contrada Coriolano


www.comune.alcamo.tp.it

Storia
Fondata dagli Arabi come casale-stazione (Manzil Alqamah) fra due importanti avamposti difensivi lungo la via commerciale che da Palermo portava alla parte sud-occidentale dell'isola, Alcamo fiorì in periodo Aragonese.
Contesa tra i Chiaramonte e i Ventimiglia, dal Quattrocento divenne feudo dei conti di Modica. Tra i sec. XIV e XVII vi sorsero diversi ordini religiosi e il borgo si trasformò in un importante centro commerciale.
L'origine araba sembra essere confermata dal diario del 1185 di un pellegrino andaluso che si fermò ad Alcamo e la definì BELEDA: città con moschee e mercato.

Economia
Importante centro agricolo e polo industriale, è situato nell'entroterra del ben rinomato Golfo di Castellammare. Alcamo è oggi uno dei più grandi centri siciliani per la produzione e il commercio del vino. L'agricoltura produce uve da mosto e da tavola; tra i prodotti agricoli ricordiamo anche: olive, cereali e meloni.
Numerose sono le aziende vitivinicole che producono i pregiatissimi vini. Il territorio dell'Alcamo D.O.C., fortemente caratterizzato dalla straordinaria geometria dei vigneti a "spalliera" o a "tendone", è uno dei territori più rinomati d'Italia per la produzione di vini. In particolare il "Bianco d'Alcamo" è uno dei vini più pregiati ed apprezzati, a cui è stata riconosciuta la "Denominazione d'Origine Controllata" nel 1972. Sono presenti anche numerosi allevamenti di bovini e ovini.
L' industria opera nei settori metalmeccanico, metallurgico, dei filati (cordame) e dei materiali da costruzione (calce e calcestruzzo); permane l'artigianato del ricamo, del ferro battuto, del legno, e sono sfruttate anche alcune cave di travertino. Famoso per tanto tempo è stato il marmo rosso di Alcamo che ha rivestito parecchi palazzi nobiliari del barocco siciliano.

Arte e monumenti
Nel settore monumentale è di grande risalto il Museo castello dei Conti di Modica, edificato nel sec. XIV, a pianta romboidale, con due torri quadrangolari e due cilindriche; sino ad oggi è possibile trovare nella parte nord le bifore in stile gotico.
Il castello dei Conti di Modica è sede di un interessante polo museale e di attività culturali; ospita un'ampia documentazione sulla produzione del vino e sulla cultura locale, opere d'arte, mostre temporanee (fotografie, bottiglie, ecc.) e degustazioni di prodotti enogastronomici. Nel Museo etnico – agricolo – pastorale – artigiano sono ricostruiti ambienti rurali ed esposti attrezzi, oggetti, utensili e costumi della zona.
Attualmente è sede della prestigiosa Enoteca Regionale. Degna di nota è anche la Torre de Ballis: torre quadrangolare, straordinario esempio di architettura quattrocentesca, con chiari riferimenti alle soluzioni palermitane di Matteo Carnalivari, individuabili nell'elegante cornice di sostegno delle merlature; echi catalani si notano invece nella finestra trifora inserita in un arco a tutto sesto.
La torre fu fatta costruire da Giovanni de Ballis, dopo un ricco matrimonio, probabilmente su progetto del monrealese Pietro Oddo, "speciali mastro di musia et di morari (di mosaico e costruzioni)". Sullo spigolo ovest è posto lo stemma di famiglia, mentre nel prospetto posteriore si trova una finestra bifora.
Si ricordano inoltre il castello di Calatubo e un interessante Museo di Arte Sacra che raccoglie dipinti, argenti, paramenti sacri, messali.

 

Personaggi illustri

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Edifici di culto
  La basilica Santa Maria Assunta, detta ancheChiesa Madre, è una realizzazione seicentesca intitolata all'Assunta; sul posto esisteva un luogo di culto del XIV secolo del quale sono visibili il portale e l'elegante campanile. Sorge nel pieno centro cittadino a due passi da piazza Ciullo.
L'interno, tripartito, è affrescato da Guglielmo Borremans, mentre nelle cappelle laterali sono presenti opere di Antonello Gagini. Dal 2010 è stato sapientemente allestito un Museo della Basilica con opere provenienti dalle chiese alcamesi.
     

 

Nei pressi della chiesa si trova il Collegio dei Gesuiti, recentemente trasformato in sede del Museo d'arte contemporanea e del Museo degli strumenti musicali multietnici, che ne ospita ben 400, provenienti da tutto il mondo.

     
  Nella seicentesca chiesa di San Francesco d'Assisi sono conservate opere in marmo, ritenute probabile opera di Domenico Gagini, e due sculture riproducenti la Maddalena e San Marco attribuite ad Antonello Gagini.
     
  La Badia Nuova, nota anche come San Francesco di Paola, custodisce una pittura di Pietro Novelli raffigurante San Benedetto da Norcia e magnifiche statue in stucco di Giacomo Serpotta che raffigurano: La Pace, La Mansuetudine, La Fortezza, La Purezza, L'Addolorata, La Maddalena, S. Pietro e S. Paolo.
     
  La chiesa di Sant'Oliva (XVIII secolo) conserva la tela "Le anime del purgatorio" ascrivibile all'anno 1639 a Pietro Novelli (altare maggiore) e alcuni lavori dei Gagini, tra cui la statua in marmo realizzata da Antonello Gagini raffigurante Sant'Oliva, considerata tra le opere più belle dell'artista.
     
  La chiesa dei Santissimi Paolo e Bartolomeo, rappresenta la più alta espressione del barocco alcamese grazie ai suoi sfarzosi stucchi e agli splendidi affreschi.
Accoglie una pregevole Madonna del Miele, di antichissima fattura (1300 circa).
Degne di nota sono le tele relative alla Madonna del Miele, San Bartolomeo e San Nicolò.
     
  La chiesa della Madonna dei Miracoli, costruita nel luogo del ritrovamento di un'immagine delle Madonna, ospita un affresco della Sua glorificazione, oggetto di venerazione, alcune tele settecentesche di G. Patania e un sarcofago in marmo bianco che rende onore al governatore spagnolo Fernando Vega. Durante la festa di Maria SS. dei Miracoli è importante meta di pellegrinaggio.

 

 

 

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Assessorato regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) GAL Golfo di Castellammare L.e.a.d.e.r - Rete Rurale AREBBA Sicilia - Associazione Regionale Esercenti B&B ed Affittacamere Seguici su Facebook Seguici su Facebook